Lettere in redazione Marzamemi

Nello Correale: Costretto a rinviare il Festival del Cinema di Frontiera

Una sconfitta

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Marzamemi - Cari amici,

sono  stato costretto a rinviare la XII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera.

E’ la prima volta dopo 12 anni consecutivi senza aver mai cambiato data. Questo “stop” lo sento come una grande sconfitta e credo lo sia anche per coloro che sostengono il festival e lo seguono. Aver confermato anno per anno le date è stato per me motivo di vanto, di serietà e di fedeltà verso un pubblico sempre più numeroso che è arrivato ad organizzarsi le vacanze, chiedendo mesi prima il calendario della manifestazione.

Ho “smontato” un programma già fatto, costato non poca fatica, e pubblicato da più di un mese sul sito del festival.

Un programma che vede protagonista il cinema della  “primavera araba”, con pellicole e cineasti provenienti dallo Yemen, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Iran, dalla Libia. E altri film provenienti da tutto il mondo.

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Con ospiti come Petr Lom e Sean McAllister, Barak Karimi. A malincuore ho dovuto avvisare del rinvio autori italiani come Gianni Amelio, Roberto Andò, Laura Morante, Donatella Finocchiaro, Daniele Ciprì, Daniele Vicari. Anche Eugenio Finardi, invitato a curare la rassegna cinema e musica. Ho dovuto spostare sei film in anteprima sala, tra cui Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau e The Reluctant Revolutionary di Sean  Mc Allister.

In tutti questi anni il festival, tra alti e bassi, sia artistici che organizzativi, è riuscito a mantenere fede all’impegno preso con il pubblico e con i sostenitori. Sono loro che hanno reso la manifestazione importante e necessaria.

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Quest’anno, per motivi che voglio fare conoscere a voi tutti, non ce l’ho fatta. Voglio, con la volontà e l’impegno di coloro che hanno sempre sostenuto il festival, dare un futuro a questa manifestazione. Che è cresciuta, in maniera costante, nella comunità di Marzamemi.

Purtroppo il festival è troppo piccolo per attirare grandi sponsor nazionali privati e troppo grande per vivere solo di sponsor pubblici locali.

 

Questo è il presente. Quale sarà il futuro? Parlo del futuro prossimo del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera.

Durante l’incontro verranno definiti e presentati il programma e le date della XII edizione.

Auspico la partecipazione degli enti pubblici, del Comune di Pachino e del suo sindaco, delle associazioni private e commerciali di Marzamemi che, in tutti questi anni, sono state vicine al festival.

 


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