Era il 30 gennaio del 1969 e i pochi fortunati che c’erano non seppero, quel giorno, di aver assistito ad un evento storico. Il 30 gennaio del 1969, poco dopo mezzogiorno, durante la pausa pranzo, sul tetto degli studi della Apple Records si svolge l’ultimo concerto dei Beatles, passato alla storia come “Il concerto sul tetto”.
Come nella maggior parte dei casi, gli eventi storici accadono per caso. In quel periodo, i Fab Four stavano quasi per lasciarsi. Dopo quasi un decennio di musica, infatti, la stanchezza e le incomprensioni erano sintomi della fine di un percorso straordinario. L’unico che ha tentato di tenere insieme il gruppo è stato Paul McCartney: si era deciso di lavorare, dopo l’incisione dell’album Yellow Submarine, ad un progetto denominato “Get Back”: nelle intenzioni di McCartney, i Beatles sarebbero dovuti tornare alle origini del Rock, proprio da dove erano partiti, lontani dalle contaminazioni sperimentali a cui avevano lavorato per anni in studio e che avevano prodotto dei capolavori.
Nel frattempo, i Beatles erano legati contrattualmente alla United Artists: avrebbero dovuto, infatti, produrre un altro film, il terzo, dopo “A hard days night” e “Help!”. Questo progetto, denominato poi “Un giorno con i Beatles” del regista Michael Lindsay-Hogg, prevedeva appunto che le telecamere rimanessero sempre accese, una specie di grande fratello ante litteram. Non è un caso, infatti, che le telecamere ripresero una brutta discussione fra George Harrison, sempre più stanco e soffocato da Lennon e McCartney che, ad un certo punto, decide di abbandonare la band, salvo poi ritornare 5 giorni dopo.
Si sente, anche la proposta di John Lennon che avrebbe voluto sostituirlo con Eric Clapton. Insomma, l’impietoso occhio della cinepresa non risparmiò neanche queste miserie umane. In questo clima di grande tensione, si era pensato di realizzare un ultimo concerto dal vivo: c’era chi proponeva di farlo in un grande anfiteatro in Tunisia, chi in mezzo ad una nave sull’oceano.
Infine, qualcuno dice: “Andiamo a suonare sul tetto e finiamola”. E così fu. Al numero 3 di Savile Row, sul tetto della Apple Records, i Beatles suonarono per l’ultima volta cinque canzoni: Get Back, I’ve got a felling, One after 909, Dig a pony. Quasi grottesco il finale: la polizia londinese, avvertita dagli schiamazzi, interruppe il concerto dicendo: “Abbassate un po’ il volume”. Quella, fu l’ultima esibizione dei Beatles.