Palermo - Lungo ponte di primavera da Pasqua al 1° maggio. Arriva il tempo dei primi grossi spostamenti turistici e di fuorisede ed ecco che i prezzi di aerei, treni e navi schizzano alle stelle. Soprattutto in Sicilia dove le scelte per muoversi, da e verso il Continente e all’interno della regione, sono spesso obbligate. Un peso per i residenti e un danno al turismo.
Secondo le simulazioni di Assoutenti «imbarcandosi venerdì 18 aprile e tornando martedì 22 aprile, un biglietto per Brindisi costa oggi un minimo di 619 euro, più di un volo di andata e ritorno per New York nelle stesse date (da 571 euro con uno scalo). Servono almeno 518 euro per volare da Linate a Catania e ritorno, 499 euro per Palermo. Il volo di andata e ritorno da Genova a Catania, nelle stesse date, parte oggi da un minimo di 401 euro». E il Linate-Palermo costa anche circa il 20% in più di un Milano-Madrid nello stesso periodo. Secondo il report di Federconsumatori «I costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del 51%. Per gli aerei i costi delle tratte nazionali crescono del 60%, con un picco del 92% per la tratta Milano-Palermo, e quelli dei voli internazionali del 41%».
Per i residenti in Sicilia rimane la possibilità dello sconto del 25% su tutte le tratte nazionali che raddoppia per alcune categorie deboli. La Regione ha rifinanziato la norma con 15 milioni di euro ma, oltre ad escludere dal bonus turisti e non residenti, lo sconto ha il tetto massimo di 75 euro per un biglietto di andata e ritorno che rende il rimborso esiguo in presenza di tariffe particolarmente elevate.