Comiso - Le salme dei quattro giovani morti nell'incidente stradale di ieri a Comiso potranno rientrare nei loro paesi, se i familiari lo chiederanno. Nel pomeriggio si è svolto in prefettura un vertice. Per l'eventuale rimpatrio bisognerà trovare le somme necessarie. Anche la Diocesi di Ragusa, tramite la Caritas diocesana, contribuirà per affrontare la spesa.
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"Saremo vicini a questi giovani e alle loro famiglie, con un segno concreto", ha detto il direttore della Caritas, Domenico Leggio. Molti si sono recati oggi nel centro "Gesu' Bambino" di contrada Barco, dove vivevano tre delle quattro vittime, tutti richiedenti asilo: Saidou Konate, Modou Barry e Lamin Ceesay; la quarta, Dallo Thierno Souleymane, viveva in una casa a Comiso. I quattro erano musulmani e la comunità islamica di Comiso sta organizzando il rito funebre: nel cimitero di Vittoria si svolgera' la Salat al-Janazah (Preghiera del defunto) guidata da un imam locale. Nel giorno delle esequie il sindaco, Maria Rita Schembari, proclamerà il lutto cittadino.
"Konate Saidou, Barry Modou, Ceesai Lamin e Dallo Thierno, erano quattro giovani extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e regolare contratto di lavoro - ha detto Schembari - Tre di loro, i più giovani del centro di accoglienza Bambino Gesù, frequentavano il Cpia di Comiso. L'umano, legittimo sentimento di realizzazione di se' in una realtà più accogliente e dalle sicure prospettive di crescita aveva condotto questi giovani, provenienti dall'Africa occidentale, in Italia. Lontani dalle loro famiglie hanno trovato qui una morte tragica e assurda. Vorrei che tutti i comisani si sentissero un po' i fratelli, i padri e le madri di questi giovani uomini, il cui sogno di una vita migliore si è drammaticamente spezzato in un pomeriggio di primavera".