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Regolamentazione del gioco d'azzardo: le novità del 2025

Il Decreto Dignità e il divieto della pubblicità diretta al gioco online

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 Da decenni l’Italia è uno Stato che fa scuola nella regolamentazione del gioco d'azzardo. Gli operatori devono ottenere una licenza partecipando a bandi di gara, sono costantemente monitorati dai Monopoli di Stato e devono seguire una serie di regole per tutelare i giocatori. Le misure portate avanti dai vari governi hanno sempre avuto come obiettivo il contrasto al gioco illegale e la possibilità di far cassa tassando il volume di gioco prodotto dagli appassionati. Anche nel 2025, come vedremo, il settore sarà perfezionato da una serie di novità. Restano invariate ovviamente alcuni interventi mirati alla promozione di un gioco responsabile.

 

Il Decreto Dignità e il divieto della pubblicità diretta al gioco online

Nel 2025 non sarà modificata una delle norme che hanno segnato la regolamentazione del gambling italiano, ovvero il Decreto Dignità del 2018. All’interno della misura fortemente voluta dall’allora maggioranza del Movimento 5 Stelle c’è un intervento specifico che regola la pubblicità del gioco d’azzardo, proibendo quella diretta e consentendo solo le comunicazioni mirate al gioco responsabile. Il settore del gioco d'azzardo è stato quindi fortemente intaccato dal Decreto Dignità, che ha introdotto restrizioni sulla pubblicità delle scommesse, limitando la visibilità di molte piattaforme. Dunque, per evitare i siti di gioco non autorizzati è possibile consultare piattaforme di comparazione come https://www.sitiscommesse.com/, che elencano opzioni del tutto legali e sicure per gli utenti. Consultare questi comparatori tutti i giocatori sono perlomeno messi nelle condizioni di comprendere dove poter scommettere in sicurezza, evitando quei siti illegali dove non esiste nessuna forma di tutela nei confronti degli utenti.

Gioco d'azzardo: le novità del 2025

 

Sono due i bandi di gara previsti per il 2025. Il primo sarà quello per l’assegnazione delle nuove licenze per il gioco online. Quelle attuali sono in scadenza e saranno rinnovate, anche se saranno nettamente più onerose, con una conseguente selezione del numero degli attori protagonisti nel settore del gioco online. Aumenta anche la pressione fiscale, con la sola ippica che godrà di una tassazione più leggerà, mentre salirà l’aliquota per il bingo e per gli skill games come il poker online. Prevista inoltre la stabilizzazione della quarta estrazione settimanale di Lotto e SuperEnalotto, quella del venerdì, così da alimentare il Fondo per le emergenze nazionali. Il celebre gioco ha inoltre da sempre garantito fondi per il sociale e per eventi da dedicare all’arte e alla cultura in tutto il territorio nazionale. Lotto e Superenalotto sono attualmente gestiti da IGT e Sisal, due colossi internazionali del gaming, ma la concessione per il Lotto nel 2025 sarà riassegnata attraverso un nuovo bando di gara. Il valore stimato della procedura è pari a 4,3 miliardi di euro, mentre la base d’asta è pari a 1 miliardo di euro. La selezione sarà basata su requisiti di affidabilità morale, tecnica ed economica degli operatori interessati. La convenzione prevede la durata di 9 anni, non è rinnovabile, e ci sarà un aggio per il concessionario pari al 6% della raccolta.

Accordo Governo-Regioni per le sale giochi sul territorio

Il 2025 potrebbe essere anche l'anno dell'accordo definitivo tra il Governo e le Regioni per il numero di sale giochi sul territorio. La trattativa tra Stato ed enti locali va avanti da anni, ma sembra ormai vicina alla chiusura. Secondo le ultime indiscrezioni saranno 55.000 i punti vendita che potranno offrire gioco, tutti ovviamente muniti di licenza per una riduzione delle slot a 200.000 apparecchi. Il dettaglio da limare è la distanza delle sale slot dai luoghi sensibili, come chiese, scuole e centri anziani. L'idea è quella di vietare l'apertura di nuove sale che non rispettano una distanza di 200 metri dai luoghi sensibili.


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