Ragusa - Da Chiaramonte Gulfi a Monterosso Almo, passando per la stessa stazione ferroviaria di Ragusa; e poi Cava Grande del Cassibile e l’Alta Valle dell’Anapo a Pantalica: in questo giugno rovente il fuoco ha distrutto le aree più pregiate dell’Altopiano ibleo bruciando olivi, carrubbi, mandorli, grano. Una devastazione di cui hanno parlato anche i media nazionali: le ultime immagini allegate sono state mandate in onda ieri da Rai News24. “E’ un bollettino di guerra – denuncia Italia Nostra -. Latifoglie, arbusteti, pascoli, boschi e pregiati coltivi il cui ripristino richiede decine di anni".
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"Gli incendi producono un danno ambientale incalcolabile- continua l’associazione ambientalista - e un’ipoteca sul futuro di intere comunità che si vedono private della possibilità di proseguire o avviare attività economiche legate all’ambiente, all’agroalimentare di qualità, all’ospitalità. Roghi spesso opera di piromani irresponsabili e criminali che stanno creando le condizioni di perniciosi abbandoni, specie di giovani, vanificando gli sforzi delle amministrazioni locali volti al contrasto dello spopolamento dei piccoli abitati”.