Cronaca Messina

Sara Campanella, al Tg1 il video degli ultimi istanti. Cammina con Stefano Argentino, poi la follia

I due passano dietro al gabbiotto di un benzinaio. Poi, per una ventina di secondi, scompaiono dall'inquadratura, forse si sono fermati a discutere

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Messina - Messina, lunedì alle 17:15. Sara Campanella e Stefano Argentino camminano per un breve tratto insieme vicino allo stadio Gazzi. I due passano dietro al gabbiotto di un benzinaio. Poi, per una ventina di secondi, scompaiono dall'inquadratura, forse si sono fermati a discutere. Sara Campanella cammina e prosegue verso la fermata dell'autobus, quando viene raggiunta da Argentino. Che poco dopo l'accoltellerà morte. Un video, registrato dal distributore di benzina e andato in onda in esclusiva sul Tg1 nell'edizione delle 13:30, ha registrato gli ultimi istanti di vita di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni accoltellata a morte a Messina dal suo collega di università, Stefano Argentino di 26 anni. Sara è stata uccisa da almeno due fendenti al collo, che saranno fatali. Alla domanda sul perché lunedì avesse raggiunto Sara Campanella, l'avvocato di Argentino ha detto: «Voleva il classico chiarimento, voleva parlare con lei». Durante l'interrogatorio di garanzia Argentino non ha voluto dire agli investigatori se ha avuto dei complici nella fuga.

Durante l'interrogatorio di garanzia «ha lasciato capire che l'ultima discussione ha scatenato l'aggressione ma non ha dato particolari». «Era lucido ma molto frastornato dalla vicenda», ha detto l'avvocato Raffaele Leone, legale dello studente accusato di avere ucciso Sara Campanella. «Ha raccontato di averla avvicinata solo per parlarle. 

«Ha ammesso i fatti che gli vengono contestati, ha confessato. Ha risposto a qualche domanda, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti, è estremamente prostrato. Non so dire se è pentito - ha aggiunto al termine dell'interrogatorio di garanzia - È molto chiuso». I magistrati hanno descritto Argentino «efferato e crudele». Il giovane è stato interrogato questa mattina nel carcere di Gazzi di Messina. «Il grave quadro indiziario, già emerso e corroborato dalle dichiarazioni dei testi denota una pericolosità non comune», scrivono i pm nel provvedimento di fermo.«A dispetto della incensuratezza ha mostrato efferatezza e crudeltà nella condotta tenuta». Stefano Argentino durante l'interrogatorio di garanzia non ha detto al gip dove si trova l'arma del delitto. Che ancora non è stata rinvenuta. Venerdì sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Sara Campanella al Policlinico di Messina. La procura ha disposto l'esame autoptico per accertare la causa di morte. La giovane è morta per le ferite riportate dai fendenti al collo.


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