Modica - Lavora ancora in pellicola Carmelo Bongiorno (Catania, 1960), fotografo amico e collaboratore di Franco Battiato. Un suo scatto, dal titolo "Isa e Giò" è ospitato all'interno della mostra Blu Sicilia, alla Società Operaia a Modica bassa, visibile fino al prossimo 3 novembre.
News Correlate
La foto in bianco e nero, del 2005, ritrae due bambini che giocano al mare, e appartiene al ciclo di ricerca iconografica "Voci". È stampata in maniera analogica su carta baritata e misura 50 centimetri per 50.
Radiografie dell’anima (Isa e Giò)
"Fotografare è un atto d’amore - scrive Carmelo-.Si fotografa sempre un luogo, qualcuno o qualcosa a cui si è legati, che ci è caro, che ci rimanda indietro nel tempo o ci restituisce delle emozioni.
A diciott’anni per me la scoperta della fotografia fu una vera folgorazione: la macchina fotografica divenne un meraviglioso strumento d’introspezione, i miei negativi radiografie dell’anima. Cercavo, scattavo, sviluppavo e stampavo: riempii la mia vita di fotografie, non potevo fare altro. Mentre correvo in moto, correvo con la mente e con la vita, la fotografia era un luogo dove fermarsi e perdersi, meraviglioso spazio dove ignote presenze abitavano la scena come pensieri più intimi, frasi indefinite, ansie, memorie. Un viaggio quotidiano aperto allo stupore, alla ricerca di una profondità: la luce va oltre la superficie delle cose, rivela essa stessa un nuovi percorsi. L’opera qui presentata, “Isa e Giò, 2005” tratta dalla serie “Voci” (2001/2008), rappresenta questo vissuto e queste riflessioni, un frammento di vita privata vissuto in controluce, un’immersione fisica e mentale".
Giovanni Chiaramonte, grande figura della fotografia internazionale scrive: “La sorprendente unicità della visione di Carmelo Bongiorno scaturisce dal rapporto intimo con la sua terra. Egli riflette il proprio itinerario dentro la camera oscura della rimembranza, e sfuma ogni nitida concretezza delle forme e delle figure per mettere a fuoco l’esperienza interiore delle proprie passioni e dei propri sentimenti”.
E, ancor prima, l’amico e compagno di percorso Franco Battiato scrive: “Attraverso la fotografia Carmelo Bongiorno continua la sua ricerca esistenziale, coglie l’essenza misteriosa delle cose: ambienti e persone appaiono in stato onirico, dentro un naturalismo metafisico, come traslitterazione di sogni in luoghi, come combinazioni arcane. La fotografia si trasforma in pensiero”.
Biografia
Carmelo Bongiorno è un artista, fotografo e docente italiano che sin dagli anni 80 si è posto tra gli autori emergenti della sua generazione e che oggi può contare su oltre 30 anni di ricerche fotografiche, mostre, pubblicazioni, professione e insegnamento. Nel 1989 vince il prestigioso European Award for Photography ed espone in Francia alle Rencontres Internationales di Arles. Ha pubblicato vari volumi e, con testi dell’amico Franco Battiato, nove monografie (Luoghi Privati, L’isola intima, Bagliori, C. Bongiorno Photographies, Note di luce, Carmelo Bongiorno 1985-2010, Voci, Tagli, Aria) ottenendo vari riconoscimenti e ha realizzato oltre 80 mostre nei luoghi espositivi più prestigiosi. Sue immagini sono conservate presso importanti collezioni, è docente all’Accademia di Belle Arti di Catania e ha tenuto vari workshop in Italia e in Europa. Tra le sue principali mostre la personale al Mois de la Photo à Paris, Teatro della visione con Wim Wenders e Ugo Mulas al Piccolo Teatro di Milano, Les routes du lait alla Bibliothèque Nationale à Paris, I Maestri della Fotografia alla Peggy Guggenheim di Venezia, l’antologica Carmelo Bongiorno 1985-2010 per la Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia, Voci per il SiFest 2008, La Nuova Scuola di Fotografia Siciliana a Milano, e nel 2011 Synthesis ricerca sul tema dei trapianti d’organo commissionata dalla Fondazione Alinari di Firenze. Nel 2018 è presente con alcune pagine nel volume Storia essenziale della Fotografia curato dallo storico Diego Mormorio ed è uno degli autori della mostra Terre des îles alla Polka Galerie di Parigi insieme a Sebastião Salgado, William Klein e Daidō Moriyama. Nel 2020 presenta il nuovo lavoro Tagli, mostra e volume presentati al Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia, nel 2021 pubblica Aria/Respiro, ricerca sul tema del Covid, nel 2022 è direttore della fotografia di un docufilm sullo storico Giuseppe Giarrizzo presentato a Roma all’Accademia dei Lincei. Attualmente sta lavorando a tematiche sociali e nuove sperimentazioni con il video.